FILIPPO STAMPA
1710-1789
Figlio illustre della nobile casata del conte Pietro Stampa di Milano e della frusinate Caterina Corridoni, Filippo nacque a Ferentino nel 1710; fu saggio amministratore del Comune di Ferentino e con onestà svolse il suo ufficio di appaltatore generale dello Stato di Castro e del Ducato di Ronciglione. Coltivò gli studi e dedicò grande cura alla tutela del patrimonio della collettività anche attraverso la premurosa custodia delle carte d’archivio. Nel 1765 a proprie spese redasse l’Exemplum instrumentorum quae in membranis penes civitatem Ferentinam asservantur, cioè la trascrizione di tutti i documenti che erano conservati nell’Archivio comunale, per lo più atti notarili, ma anche sentenze, lettere e assoluzioni. L’opera ha grande importanza storica ed è frutto della cultura illuminista: nacque per favorire l’accesso a documenti di difficile lettura, specialmente quelli di età medievale, corrispondendo all’esigenza propria del Comune di conoscere attraverso la documentazione d’archivio le norme e lo stato giuridico e amministrativo del sistema Comunale; inoltre, la trascrizione degli atti ha permesso di conservare i testi di documenti, che, dopo la pubblicazione dell’Exemplum sono andati perduti. Il più antico atto trascritto da Filippo Stampa è del 1319; l’ultimo è del 1720.
Nella sua attività amministrativa fu animato da nobili ideali: rispettare la giustizia, assicurare il lavoro e non violare i diritti dei poveri. Sull’area del suo palazzo gentilizio, distrutto durante la Seconda Guerra Mondiale, sorge ora l’attuale Municipio.
[Notizie su Filippo Stampa in: BIANCAMARIA VALERI, Tutela dell’Archivio Storico di Ferentino: interventi pubblici e privati nel XVIII secolo, in “Quaderni di Storia n. 12”, Atti del Convegno l’Archivio Comunale, Ferentino, 29 aprile 1993, Frosinone s.d., pp. 31-60]