Città della meraviglia
Ritenendo un nostro dovere morale oltre che civico la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e ambientale del nostra Città, nel corso di quest’anno scolastico 2001-2002 ci siamo cimentati nella progettazione di un Museo per Ferentino, che dovrà essere allestito nei locali del Palazzo "Martino Filetico".
Il Museo dovrà contenere in primo luogo la Collezione Civica, attualmente conservata in un locale non idoneo: il magazzino del deposito comunale. Questa Collezione non solo è sconosciuta alla maggior parte degli abitanti del paese, ma anche sfortunatamente ai turisti, che non hanno la possibilità di ammirare ed apprezzare le potenzialità museali del territorio, pur indicando la Guida del Touring Club la presenza di un Museo Civico in Ferentino.
Il Museo è un luogo di studio, di riflessione, di incontro, di dibattito, di interazione culturale per gente di ogni età e di ogni provenienza. E siamo certi che, ricostituendo ed ampliando la Collezione Civica, il Museo per Ferentino contribuirà allo sviluppo sociale, culturale, nonché economico, della nostra Città, città ricca di siti archeologici interessanti e affascinanti, che, con le sue bellezze naturali, le sue chiese e i suoi monumenti, costituisce già di per sé una sorta di museo en plein air.
Premessa
Il Museo nasce con l’intento di svolgere parte attiva nella vita sociale cittadina e per agire all’interno di una comunità deve essere un soggetto giuridico; è sottoposto all'Assessorato alla Cultura del Comune di Ferentino ed agli Uffici competenti della Regione Lazio oltre che alle direttive del Ministero dei Beni Culturali.
Il Museo di Ferentino dovrà perseguire due finalità:
- L'allestimento di una struttura espositiva permanente, che deve porsi in rapporto dinamico di interazione con i monumenti della città e con l'ambiente stesso della Città;
- Lo sviluppo di un'attività didattica, con l'organizzazione di mostre periodiche di attività di ricerca e di studio in corrispondenza con le esigenze del Territorio.
Il Museo avrà un’organizzazione flessibile che ruota attorno a tre figure professionali:
- un direttore del museo, che deve avere competenze specifiche nel campo archeologico ed è anche responsabile della biblioteca;
- un responsabile guiridico-amministrativo, che deve avere competenze specifiche nel campo ed è responsabile dei rapporti con gli Enti locali e con gli altri soggetti giuridici presenti sul territorio;
- un responsabile del settore promozione e allestimento mostre.
La gestione del Museo sarà affidata a consulenza esterna per le competenze dirigenziali e specialistiche; il personale sarà reclutato tra i giovani inoccupati del Territorio in possesso dei requisiti specifici per la gestione e la conduzione di un organismo museale, previo bando di selezione per titoli ed esami.