
FERENTINO CITTÀ della PACE: TOUR della PACE
Giubileo 2025 – PROGETTO
PACE – MISERICORDIA – PERDONO
FERENTINO CITTÀ DELLA PACE
TOUR DELLA PACE
28 SETTEMBRE 2024 ORE 16.30

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LA GUERRA
Dev’esserci qualcosa di sbagliato nel cervello
di quelli che trovano gloriosa o eccitante la guerra.
Non è nulla di glorioso, nulla di eccitante,
è solo una sporca tragedia sulla quale non puoi che piangere.
(Oriana Fallaci)
NON PARLATE PIÙ
Non voglio parlare più.
Griderei
se parlassi
grido di rabbia
grido di dolore
contro la morte
contro l’ingiustizia
dell’uomo contro l’Uomo.
Tacete!
Non parlate più
parole vuote.
Non urlate …
è bastevole
il grido delle madri straziate
delle spose violate
dell’infanzia dissacrata.
Basta odio.
Basta furore.
Amo l’amore
E la vita desidero.
Chiesa di S. Agata – Via Casilina
Crocifisso e Memoria della distruzione nella seconda guerra mondiale

Ferentino, resti della chiesa di S. Agata dopo il bombardamento del 24 maggio 1944
FERENTINO, 24 MAGGIO 1944
Un giorno di maggio,
come tanti.
Cristallino il cielo
splendeva,
ma l’ansia
pesava sul cuore
oppresso da nera angoscia.
Sulla cresta
dei monti azzurrini
apparvero
stormi di neri uccelli;
volavano lenti,
pesanti per l’orribile
peso di morte.
Silenzio innaturale
rotto solo
dal rombo dei motori,
sempre più forte,
sempre più forte.
Passarono sulla città
che con l’animo sospeso
stette.
Tornarono!
Rimbombarono i cieli;
fragore di tempesta
su tutta la terra.
E fu urlo di morte,
urlo del lutto,
urlo di spose, madri, figlie
in cerca, senza risposta,
dei lor cari
con la bocca
colma di terra.
Di sangue
si tinse
quel giorno di maggio.
Ferentino, 24 maggio 2024
Casa del Memoriale – Via Consolare
Memoria della Seconda Guerra Mondiale
“Mai Più la Guerra”

CASA DEL MEMORIALE
Proprio nel tratto di via Consolare a breve distanza dalla Porta Burgi un edificio medievale privo di copertura conserva le arcate ogivali della facciata, superstiti del bombardamento che sventrò la casa, distruggendone quasi tutte le strutture. Nel 2000 l’edificio, acquisito dall’Ente Comunale, fu restaurato con lo scopo di farne la Casa del Memoriale, cioè la memoria storica della profonda ferita inflitta dalla II guerra mondiale a Ferentino e alla sua storia, affinché i lacerti dei muri e gli spazi silenti della casa fossero monito contro la tragedia dolorosa della guerra, da non dimenticare per poter costruire la pace.
All’interno della Casa del Memoriale è stata collocata la scultura in bronzo “Nuovo Icaro”, opera dello scultore Vincenzo Bianchi, che raffigura il mitico figlio di Dedalo nell’atto di spiccare il volo verso il sole. L’artista ha reso visibile nel bronzo l’idea dell’arduo volo della conoscenza umana mediante la raffigurazione stilizzata delle ali arcuate, che appaiono attraversate da un’energia indomita e incontenibile. L’iscrizione in lettere bronzee apposta sul basamento in travertino dice: All’Europa / Nuovo Icaro / simbolo di pace e libertà / 20 marzo 2004.
- Il 25 aprile 2001 è stato istituito nella Piazza pedonale sita nei pressi di Porta S. Agata in Ferentino il Memoriale: Percorso della Memoria, affinché il palazzo, detto popolarmente “di Angelino Rondone (Collalti)”, distrutto dai bombardamenti insieme all’area circostante, tranne il porticato medievale di pieno terra, sia perenne monito contro gli orrori della guerra.
- Nella camera interna è stato apposto, dall’Amministrazione Scalia, un pannello decorativo in ceramica a muro, opera dell’artista Barbara Santaroni di Arce, che riproduce la mappa della città di Ferentino con evidenziate le zone colpite e distrutte dai bombardamenti aerei della seconda guerra mondiale. Vi sono indicate anche le date delle distruzioni.
- Il monumento sarà simbolo delle distruzioni causate dalla guerra; rappresenterà le sofferenze patite da Ferentino specialmente durante la seconda guerra mondiale; ricorderà il martirio di tanti cittadini; sarà testimonianza dell’impegno per la pace.
Salvatore Quasimodo
ALLE FRONDE DEI SALICI
Dalla raccolta Giorno dopo giorno
E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore,
fra i morti abbandonati nelle piazze
sull’erba dura di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici, per voto,
anche le nostre cetre erano appese,
oscillavano lievi al triste vento.
Chiesa di S. Maria Maggiore
Saevissima Persecutione – 304 d.Cc.

Chiesa di S. Maria Maggiore
epigrafe paleocristiana di Valerio Gaio, IV sec. d. C.
ALBA DI CIELI NUOVI
La Pace
dal cielo stellato
scende sulla Terra
e col suo manto dorato
copre l’umana famiglia,
se questa con cuore sincero
l’accoglie.
Vezzeggia i giovani e i vecchi
li ricolma di doni preziosi…
ma questi han
sordi gli orecchi
e bendati han gli occhi
ed il cuor.
Egoismo contrasta la Pace;
e lei abbandona
fuggendo e piangente
i lidi ormai colmi
di spine ed orrore.
Ma la Pace,
di Speranza sorella,
parole di bene,
di fratellanza e d’amore
continua a suggerire.
Verrà il giorno sperato.
Un’alba splendente
aprirà Cieli nuovi
- Piazza Matteotti
Monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale
Guerra e Pace - La Vittoria Mutilata
Le poesie di guerra di Ungaretti:
combattere la morte con la vita
Giuseppe Ungaretti
IN DORMIVEGLIA
Dalla raccolta L’Allegria
Assisto la notte violentata
L’aria è crivellata
come una trina
dalle schioppettate
degli uomini
ritratti
nelle trincee
come le lumache nel loro guscio
Mi pare
che un affannato
nugolo di scalpellini
batta il lastricato
di pietra di lava
delle mie strade
ed io l’ascolti
non vedendo
in dormiveglia
Carcere di S. Ambrogio – criptoportico avancorpo dell’acropoli romana
DAVANTI ALLA PIETÀ RONDANINI
Davanti a te
in silenzio e a lungo
ho contemplato
il tuo scheletrito dolore.
Inerme sorreggevi
il corpo esausto
del tuo Figliolo
che pesante
scivolava nella fossa
abbandonate dalla vita
le sciolte membra.
Quale immenso amore
consentì
un tale scempio
di un innocente
che visse solo per amore?
Ricurva
sotto il peso del dolore
donavi a noi
con atto di sublime amore
tuo Figlio
in sconto degli umani errori.
Chiesa di S. Ippolito
Sacrario Comunale e di Don Giuseppe Morosini
La memoria per costruire la Pace
MAI PIÙ LA GUERRA
È stato sempre così
e dall’inizio…
Uomo contro Uomo armato
con ghigno digrignante
con unghie
morsi e calci.
Crescendo nell’acume
migliorati sono stati
della morte
gli strumenti.
Ma immutata la causa.
Egoismo e protervia
hanno portato molte e molte volte
ai limiti del baratro
ai limiti del Nulla
senza né vincitori o vinti.
Inutile martirio
strascichi di inaudito dolore…
Mai più la guerra!
Migliore l’equilibrio
che viene dalla Pace
e da Concordia.

ALL’EUROPA
NUOVO ICARO
SIMBOLO DI PACE E LIBERTA’
20 MARZO 2004
Ferentino, Via Consolare 14 - Casa del Memoriale
* * * * *
L’Italia dal sangue dei suoi figli migliori,
come da vittime infinitamente più sacre e più degne,
trarrà gli auspici per un avvenire
radioso di libertà, di grandezza e di gloria.
Mons. Giuseppe Casali
Qui trovi il testo completo in pdf della scheda:
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