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I MONUMENTI DEL SECOLO XX: a Tommaso Leonetti

monumenti    (6)

Ferentino, Collepero Monumento a mons. Tommaso Leonetti, Domenico Cialone (1998) foto di Biancamaria Valeri

L’Amministrazione Comunale nel 1998 ha commissionato allo scultore ferentinate ing. Domenico Cialone il Monumento a Tommaso Leonetti, che, Vescovo di Ferentino, si profuse generosamente per la salute del popolo di Ferentino e della sua diocesi durante i difficili venti anni del suo episcopato (1942-1962), anni cruciali per l’Italia del XX secolo, funestati dalla tragedia della II guerra mondiale e provati dalla dura fatica della ricostruzione.

Due robuste assi di ferro infisse nella terra dell’aiuola sorreggono il bassorilievo, che si affaccia sul piazzale nel punto in cui confluisce il viale Guglielmo Marconi. Di fronte è il solenne palazzo Accoramboni-Fioravanti, robustamente fondato sulle mura poligonali della città, le quali senza soluzione di continuità ci guidano ad est verso Porta Montana, oggi come in antico uno dei principali accessi alla città di Ferentino.

            Il bassorilievo bronzeo, opaco e di colore bruno-rossastro, dalla superficie scabra e caratterizzata da aggetti irregolari nel piano di fondo. Oltre alla figura di Tommaso Leonetti il bassorilievo presenta gli effetti distruttivi della guerra: corpi umani disposti disordinatamente uno sull’altro a formare un groviglio di membra scomposte, la chiesa di S. Agata demolita e un palazzo sventrato dalle bombe, che lacerarono la città nel maggio del 1944.

Agli angoli della lastra bronzea piccoli riquadri racchiudono il giglio dello stemma di Ferentino, a testimonianza dell’impegno civico profuso dal Vescovo Leonetti nella ricostruzione post-bellica della città.

si laedit caupona, Ferentinum ire iubebo: / nam neque divitibus contingunt gaudia solis ... - Orazio, Epist. I, 17, vv. 6-9