Nata a Roma, visse a Ferentino dal 1807 al 1816 al Palazzo della Famiglia dei Conti Stampa (oggi l’area dell’antico Palazzo, distrutto dai bombardamenti della II guerra mondiale, è occupata dal nuovo Palazzo Comunale in piazza G. Matteotti), di cui fu governante ed amministratrice. In Ferentino sull’esempio delle “monachelle” del Conservatorio di S. Chiara della Carità maturò la sua vocazione religiosa. Il 1° novembre 1820 si sentì chiamata alla missione educativa. Pensò di aprire una scuola a Ferentino, dove era molto conosciuta. Ebbe una locuzione interiore che le suggerì: “Non a Ferentino, ma a Frosinone ti voglio”. Aprì, quindi, a Frosinone nel 1821 una scuola pubblica femminile: pubblica perché aperta a tutte le bambine, senza distinzione di classi sociali; pubblica perché fu sovvenzionata dall’Amministrazione Comunale.