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Fra’ Vincenzo Pietrosanti da Bassiano

Vincenzo Maria Pietrosanti da Bassiano nacque nel 1624 ca. e morì il 25 marzo 1694 a Roma nel convento dell’Aracoeli (F. ACCROCCA, Bassiano e Fra Vincenzo, nel terzo centenario della morte, Sezze 1995, pp. 5-23. Per la bibliografia relativa a fra Vincenzo da Bassiano cfr. ibidem, p. 15).

Dell’autore possediamo scarne notizie biografiche, provenienti dalle fonti conservate a Roma nell’archivio del convento francescano dell’Aracoeli. Un atto notarile in data 23 aprile 1662 attesta la consegna al convento di S. Maria della Consolazione in Caprarola di un crocifisso “intagliato” da “Fra Vincenzo da Bassiano, Custode della Salara (la dispensa del sale) in Roma, per divina ispirazione mosso...” (F. ACCROCCA, cit., p. 6). In un documento del lanificio del convento dell’Aracoeli, datato 27 ottobre 1662, fra Vincenzo da Bassiano, registrato per aver ricevuto un abito nuovo, viene qualificato come “falegname” (F. ACCROCCA, cit.,p. 6).

Nel Necrologio della Provincia romana in data 25 marzo 1694 si attesta la morte in concetto di santità di fra’ Vincenzo da Bassiano, il quale in vita, come da tutti risaputo, era assiduo nella contemplazione del Mistero della Passione e Morte di Gesù, che devotamente rappresentò nei Crocifissi lignei, “conosciuti per la gloria dei miracoli e il concorso dei fedeli, scolpiti soltanto in giorno di Venerdì, stando in ginocchio, dopo che si era flagellato, e digiunando a pane e acqua” (F. ACCROCCA, cit., p.5).

Frate laico e scultore Vincenzo da Bassiano eseguì in legno per i conventi francescani dell’area romana e del Lazio centrale arredi e suppellettile liturgica (F. ACCROCCA, cit., pp. 11-14), ma lasciò il suo nome legato soprattutto alla realizzazione di suggestivi Crocifissi lignei, ancora oggi oggetto di particolare devozione nelle chiese e nei santuari per i quali furono eseguiti.

CROCIFISSI scolpiti da fra’ Vincenzo Pietrosanti da Bassiano

1.il Crocifisso del convento di S. Maria della Consolazione di Caprarola (VT), consegnato il 23 aprile 1662, quando Fra’ Vincenzo aveva 38 anni. Un atto notarile attesta la consegna al convento di Caprarola di un crocifisso “intagliato” da “Fra Vincenzo da Bassiano, Custode della Salara (la dispensa del sale) in Roma, per divina ispirazione mosso...”.

2.il Crocifisso del convento di S. Maria di Versacarro di Nemi (Roma), consegnato il 19 maggio 1669;

3.il Crocifisso del convento di S. Agata di Ferentino (FR), 1669 circa;

4.il Crocifisso che l’Autore donò nel 1673 alla sua città natale (Bassiano, Santuario del Crocifisso);

5. il Crocifisso per la chiesa di S. Rocco di Farnese (VT), consegnato il 22 maggio 1684;

6.il Crocifisso scolpito per il convento di Bellegra (Roma), collocato al termine della Via Crucis realizzata per volere del p. Superiore Tommaso da Cori (Bellegra, Chiesa del Ritiro S. Francesco);

7.il Crocifisso della chiesa romana di S. Maria in Aracoeli, collocato nella cappella del Crocifisso.

sette crocifissi

Ho approfondito la ricerca consultando le schede dell’ICCD relative alle attribuzioni di opere lignee, presenti nel Lazio a Roma e a Bolsena (VT) e attribuite a Fra Vincenzo Pietrosanti da Bassiano. È risultato un ulteriore intervento di Fra’ Vincenzo nella basilica di S. Maria in Ara Coeli in Roma, relativamente a due sculture lignee raffiguranti S. Bernardino da Siena e S. Giovanni da Capistrano, collocate sul recinto del coro. I dati che pubblico sono desunti dalle seguenti schede: per S. Bernardino da Siena ICCD 4530950; per S. Giovanni da Capistrano ICCD 4530948

Frate laico e scultore, Vincenzo Pietrosanti da Bassiano eseguì in legno per i conventi francescani dell’area romana e del Lazio centrale arredi e suppellettile liturgica, ma lasciò il suo nome legato soprattutto alla realizzazione di suggestivi Crocifissi lignei, ancora oggi oggetto di particolare devozione nelle chiese e nei santuari, per i quali furono eseguiti. Dai documenti conservati si ha conferma che almeno sette furono i crocifissi lignei scolpiti da fra’ Vincenzo, tutti in territorio laziale.

Qui di seguito le due presentazioni realizzate:

  1. pdfParte Prima_Ferentino_s.agata_5 settembre 2023.pdf4.41 MB
  2. pdfParte Seconda_Ferentino_s.agata_5 settembre 2023.pdf4.38 MB
Il Crocifisso di fra’ Vincenzo Pietrosanti da Bassiano, che si venera come «miracoloso» nella chiesa ferentinate di S. Agata, si presenta «meraviglioso» per i suoi forti accenti patetici.