La mole dell’Acropoli romana, capolavoro di ingegneria civile che risale al secondo secolo a. C., sorge su un grandioso terrazzamento denominato dagli studiosi “avancorpo meridionale”.
Ferentino, la mappa relativa alle Porte
L’avancorpo è costituito da una imponente fascia muraria e la struttura, a pianta quadrangolare, presenta all’interno tre ambienti rettangolari, circondati da quattro corridoi, coperti da volte a botte, senza soluzione di continuità. Che spettacolo sensazionale l’avancorpo! Si erge maestoso dal terreno per 33 piedi, circa 10 metri di altezza. Incredibile se si pensa che le grosse pietre della poderosa fascia muraria si reggono per contrasto, senza malta cementizia. Aulo Irzio e Marco Lollio, i censori patroni della grandiosa opera edilizia dell’acropoli e del suo avancorpo meridionale fecero incidere nelle pietre, a futura e imperitura memoria, un’iscrizione onoraria molto importante: “I censori Aulo Irzio, figlio di Aulo, e Marco Lollio, figlio di Caio, ebbero cura di far costruire le fondamenta e le mura dal suolo ed essi stessi le collaudarono. Le fondamenta sulla terra sono alte 33 piedi, le fondamenta sotto terra sono di pietra cosi come la parte sopra la terra”.

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