Legenda: 1 - Porta Sanguinaria; 2 – Teatro; 3 - Porta S. Agata; 4 - Porta Portella detta S. Francesco; 5 - Porta Montana; 6 - Porta aperta nel circuito murario sottostante il Palazzo Fioravanti; 7 - Porta S. Croce; 8 - Porta Maggiore detta anche Casamari; 9 - Bastione dell’Acropoli; 10 – Mercato romano
Ferentino, la mappa relativa alle Porte
La denominazione delle porte risale all’epoca medievale; lo desumiamo, infatti dal testo degli Statuta Civitatis Ferentini, corpus statutario medievale della Città (secolo XV), dove vengono denominati i quartieri in cui era suddiviso l’abitato, che derivavano il nome dalle quattro porte più importanti: quartiere di Porta Sanguinaria, di Porta S. Agata (o del Borgo), di Porta Posterula (o S. Francesco), di Porta Montana. La motivazione di questa suddivisione risale allo sviluppo viario antico che collegava le quattro porte agli assi viari romani: Kardo massimo (orientamento Nord-Sud con collegamento delle due Porte Sanguinaria e Montana) e Decumano massimo (orientamento Est-Ovest con collegamento delle due Porte Maggiore e S. Agata). Nel Medioevo si ebbe un nuovo orientamento nel tracciato del Decumano massimo, che collegò Porta S. Agata con Porta Posterula. Sono rimaste quasi intatte nella loro facies romana le Porte Sanguinaria, Maggiore o Casamari, Posterula o S. Francesco; le altre, Porta Montana e Porta del Borgo o S. Agata hanno subito interventi di ammodernamento nel XVII-XVIII secolo.