I MONUMENTI DEL SECOLO XX: a don Giuseppe Morosini
Ferentino, Via Guglielmo Marconi Monumento a Don Giuseppe Morosini, Alessandro Ciuffarella (1969) foto di Biancamaria Valeri
Il monumento celebrativo del sacrificio del sacerdote vincenziano don Giuseppe Morosini (Cfr. Sezione UOMINI ILLUSTRI ), che ispirò la figura di “don Pietro” nel film Roma città aperta di Roberto Rossellini, occupa l’area meridionale del giardino antistante la torretta medievale della Porta S. Francesco e costeggiato dal viale Guglielmo Marconi. Il monumento, realizzato da Alessandro Ciuffarella nel 1969, è costituito da stele in travertino sulle cui facce sono elencati i nomi dei soldati ferentinati morti durante il secondo conflitto mondiale. Il volto in bronzo di don Guseppe Morosini sormonta una stele a mo’ di erma. La verticalità delle stele, la levigatezza delle superfici superficie piane e i nitidi profili orizzontali e verticali caratterizzano l’essenzialità geometrica dell’opera, quasi libro di pietra che ricorda come il sacrificio degli eroi contro la violenza contribuisce a costruire la pace.
si laedit caupona, Ferentinum ire iubebo: / nam neque divitibus contingunt gaudia solis ... - Orazio, Epist. I, 17, vv. 6-9